BBQ Expo – Butcher Show

Parma capitale internazionale del barbecue: 400 brand a BBQ Expo e Butcher Show tra business, innovazione e passione

Dall'11 al 14 aprile a Fiere di Parma BBQ Expo e Butcher Show. Circa 40mila metri quadrati di superficie espositiva dove  la filiera della carne si incontra dalla brace al bancone, dalla macelleria alla ristorazione.In fiera la Nazionale Italiana Macellai per i Mondiali 2028 e Federcarni con un ricco programma di appuntamenti. 

Dal rub all’offset smoker, dal kamado al pellet: il barbecue italiano evolve tra nuovi dispositivi, gusti inediti e ingredienti di qualità. Agrumi siciliani, aglio nero fermentato e caffè liofilizzato ridefiniscono la grammatica del fuoco.

A BBQ Expo arriva dalla Georgia un affumicatore da 500 galloni, grande quanto dieci vasche da bagno.

Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma: “La professione della macelleria sia come format di retail o reparto in GDO  è in rapida evoluzione con competenze e modelli di business che la collocano tra i mestieri più dinamici del food.Il nostro polo fieristico è una fiera-piattaforma in cui filiere diverse si connettono e si strutturano, generando opportunità concrete per le imprese”.

Mauro Grandi, CEO Area Fiera: “Butcher Show affianca BBQ Expo per far incontrare macelleria e ristorazione. Uno spazio professionale, concreto, dove macellai e ristoratori trovano strumenti, confronto e opportunità di crescita reale”.

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Parma, 8 aprile 2026 – Dall’11 al 14 aprile 2026, Fiere di Parma ospita un doppio appuntamento che non ha precedenti nel panorama fieristico italiano: BBQ Expo e Butcher Show – frutto della partnership tra Area Fiera e Fiere di Parma – occupano circa 40 mila metri quadrati di superficie espositiva e riuniscono, per la prima volta sulla stessa piattaforma, la filiera della carne e della ristorazione.
Due manifestazioni complementari, 400 brandi, 68 eventi e academy tenute da 42 pit master. E ancora più di  100 macellai in fiera, in gara e in aula, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un sistema produttivo e culturale che racconta quanto la carne, in tutte le sue forme, sia diventata terreno di competenza, investimento e identità.

Un comparto che, secondo gli ultimi dati ISMEA, vede la produzione italiana crescere del 3,4% dei volumi, dopo il +6,3% del 2024: un dato in controtendenza rispetto al contesto europeo, dove la produzione di carni bovine si è ridotta del 3,2%, con cali significativi in Germania (-7,9%) e Paesi Bassi (-13%). Il valore della filiera nella fase agricola supera i 4 miliardi di euro, mentre il fatturato dell’industria delle carni bovine raggiunge 6,7 miliardi di euro, in crescita del 7% sul 2023. Numeri che confermano la vitalità di un settore in evoluzione, che a Parma trova un nuovo spazio di confronto, visione e crescita.

“BBQ Expo e Butcher Show – dichiara Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma – uniscono due mondi sempre più convergenti: la cultura gastronomica del fuoco, con tutto il sistema tecnico e produttivo che la sostiene, e la professione della macelleria che, come format di retail o reparto in GDO, è in rapida evoluzione con competenze e modelli di business che la collocano tra i mestieri più dinamici del food. Parma non è diventata Food Valley per caso: è un territorio con una vocazione produttiva e culturale profonda, dentro cui questi appuntamenti trovano la loro logica più naturale. La nostra visione è che Parma sia una fiera-piattaforma in cui filiere diverse si connettono e si strutturano, generando opportunità concrete per le imprese facendo cultura del cibo”.

BBQ Expo: quando il fuoco diventa gastronomia

BBQ Expo occupa il Padiglione 3 con un’offerta che copre l’intera filiera dell’outdoor cooking: barbecue e smoker di nuova generazione, sistemi per la gestione del calore, accessori tecnici, combustibili, rub e spezie che anticipano i trend del gusto. Accanto all’offerta espositiva, spazio al design degli spazi esterni: soluzioni per cucine outdoor che confermano come il giardino sia diventato una stanza progettata con gli stessi materiali e la stessa cura degli ambienti interni.

Il barbecue italiano ha compiuto un salto di maturità. Non è più solo un fenomeno che guarda con curiosità al mondo americano: oggi lo reinterpreta in chiave tricolore, innestando su cotture low & slow e bark compatto una sensibilità fatta di misura, materia prima e cultura del sapore. Il rub, da semplice miscela di spezie, è diventato progetto aromatico: agrumi siciliani biologici, aglio nero fermentato, miele in polvere al posto dello zucchero di canna, caffè liofilizzato per note profonde senza amaro. Una grammatica nuova che non tradisce la disciplina americana ma la arricchisce, producendo un barbecue più pulito in bocca, dove fumo, dolce e salato dialogano senza sovrastarsi.

Una maturità che passa anche dalla scelta consapevole della materia prima: razze selezionate, tagli valorizzati nella loro interezza, filiere tracciate dall’allevamento al fuoco. Il barbecue sostenibile non è uno slogan: è la logica di chi conosce l’animale prima di cuocerlo, lavora i tagli meno convenzionali con la stessa cura riservata ai più nobili, e costruisce attorno alla brace un racconto autentico di territorio e identità. Una cultura del fuoco che ha varcato il confine del giardino domestico ed è entrata nei ristoranti, dove la cottura lenta e la gestione della fiamma sono diventati elementi identitari di menu e format.

Questa evoluzione si riflette anche nei dispositivi. Non si acquista più una griglia per arrostire: si sceglie un kamado per le cotture lunghe e l’accumulo del calore, un offset smoker per l’affumicatura tradizionale, un kettle per la versatilità, o si esplora la precisione di sistemi yakitori, hibachi e brazier che vengono da altre culture del fuoco. Il mercato mostra oggi un sostanziale equilibrio tra gas e carbone: il carbone resta simbolo di autenticità, il gas intercetta chi cerca precisione e facilità di gestione, mentre i modelli a pellet automatizzano la combustione mantenendo una logica di affumicatura costante. I modelli elettrici dialogano con impianti fotovoltaici e abitazioni ad alta efficienza energetica, segnale che il barbecue è entrato a pieno titolo nella progettazione domestica. L’orizzonte si allarga: gestire cotture di otto o dieci ore con controllo della temperatura non è più prerogativa dei professionisti. È diventato un linguaggio accessibile, tecnico e consapevole. 

Questa trasformazione sarà al centro del programma di eventi, con un calendario fitto di dimostrazioni, sessioni tecniche e sfide che alternano formazione e spettacolo. Sul palco e nelle aree cooking si alternano alcuni dei nomi più rappresentativi del barbecue italiano. Andrea Critelli porta in scena il Whole Hog, maiale intero cotto per dodici ore, una delle preparazioni più impegnative della tradizione americana dove il tempo è l’ingrediente principale. Andrea Marino, BBQ coach, guida una sessione dedicata all’arte del brisket, il taglio più tecnico e più ambito del barbecue texano. Giovanni Baratta, pit master e socio di Joe Bastianich, firma uno Smashburger in collaborazione con lo chef Massimo Vallotti: e lo farà su un offset smoker americano da 500 galloni arrivato direttamente dalla Georgia, un affumicatore grande quanto dieci vasche da bagno, raramente visto in Europa.

Il programma si allarga con incursioni internazionali che confermano quanto il fuoco sia un linguaggio senza confini.
Marco Buhi Dacchini porta l’Asian BBQ Fusion, Emilio Leonzio esplora il mito del pastrami e la New York Deli Culture, Guido Asados e il butcher Gianluca Nana raccontano la tradizione argentina, Dott. Asado le cotture sudamericane tra tecnica e rito. Luca Bini lavora sul mare in plancha, Marco Savona sulle salse iconiche reinterpretate in chiave italiana. A completare l’esperienza è il grande Grill & Beer Village nell’area esterna: grigliate al momento, finger food, birre artigianali e distillati, dove la cucina diventa spettacolo vivo.

La Master’s Challenge: Parma nel circuito mondiale del barbecue

BBQ Expo, grazie all’importante collaborazione con Stefano Noli (pitmaster di South Brixia BBQ è campione italiano 2023; attualmente è il team con più gare all’attivo  in Italia) ospita la Master’s Challenge, prima gara italiana sanzionata dalla KCBS, la federazione americana che regola le competizioni di barbecue a livello mondiale. I team si sfidano su quattro categorie: pollo, costine di maiale, boston butt e brisket. I punteggi sono validi per la classifica TOY Europe 2026 e il titolo più ambito è quello di Grand Champion, assegnato alla squadra con il punteggio complessivo più alto. Una competizione che porta Parma direttamente dentro il circuito internazionale del barbecue agonistico.

Butcher Show: macelleria e ristorazione, dove il bancone incontra la cucina

Nel padiglione accanto, Butcher Show riunisce realtà artigianali e industriali da tutta Italia e dall’estero, insieme alle principali rappresentanze istituzionali del settore: Assocarni, Federcarni, Assica e la Nazionale Italiana Macellai. A confermare il peso strategico del comparto è la presenza del Gruppo Cremonini, player centrale della supply chain italiana.

Un comparto in piena trasformazione, che Butcher Show fotografa nella sua complessità. Simbolo di questo cambiamento è il macellaio che nel 2026 non è più soltanto chi taglia la carne: è chi interpreta nuovi stili di vita, costruisce servizi, investe in tecnologie. Un professionista che pensa sempre più come un ristoratore: valorizza i tagli meno convenzionali, lavora l’animale nella sua interezza, costruisce una filiera tracciata dall’allevamento al piatto. Il banco non è un residuo del passato: è la bandiera di un’identità professionale che si rinnova, capace di dialogare con la cucina, ruotare il prodotto fresco, raccontare al cliente la storia di quello che acquista. Il confine tra bottega e ristorante si sta assottigliando: chi sa stare da entrambe le parti, con la tecnica del macellaio e la visione dello chef, costruisce un modello di impresa nuovo, riconoscibile, difficile da replicare.

Una trasformazione che attraversa anche la ristorazione, dove la cultura della carne di qualità, dai tagli speciali alle cotture lente, è diventata elemento identitario di menu e format. Butcher Show si propone come hub B2B in cui macellai, ristoratori e operatori del settore trovano strumenti concreti per sviluppare la propria attività: macellerie, laboratori di trasformazione, industrie, tecnologie, packaging, formazione, tutto ciò che serve per fare impresa in un mercato che cambia rapidamente.

Professionisti affermati, associazioni di categoria, aziende e nuovi protagonisti si incontrano per esplorare modelli di business emergenti, tecnologie e format che stanno ridefinendo il lavoro quotidiano del macellaio, lasciando spazio anche alle giovani generazioni, portatrici di competenze e prospettive nuove.

Con BBQ Expo continua Mauro Grandi CEO Gruppo Area Fieracontribuiamo a scrivere la storia del barbecue in Italia, generando al contempo valore e crescita per tutto il comparto. La cultura della carne   – di qualità attraversa oggi due mondi che raramente si siedono allo stesso tavolo: la macelleria, che oggi è già un’impresa strutturata con tecnologie e modelli di business propri, e la ristorazione, che su tagli, cotture e materia prima costruisce identità e differenziazione. Butcher Show affianca BBQ Expo per creare questo incontro: uno spazio professionale, concreto, dove macellai e ristoratori trovano strumenti, confronto e opportunità di crescita reale”.

A dare concretezza a questa visione,  una serie di appuntamenti di rilievo.
Il 13 aprile, dalle 16:30 alle 17:30, “Ispirazioni”: Luca Brasi, Gianluca Nana, Irene Paolini, Andrea Pucci, Davide Tanzi e Gabriele Cappi si raccontano per chi ha il coraggio di guardare oltre il bancone. Il tema è l’identità professionale: costruire un’offerta unica che parli del proprio territorio, superare il confine tra bottega e ristorante, pensare come un macellaio in cucina e come uno chef dietro al banco. 

Sempre il 13 aprile, dalle 15:00 alle 16:00, l’agronoma Assunta Susanna Bramante, PhD in Produzioni animali, Sanità e Igiene degli Alimenti, interviene sulle qualità nutritive della carne bovina. Evento a cura dell’Associazione Carni Sostenibili.

L’Arena Nazionale Macellai ospita le selezioni della Nazionale Italiana Macellai in vista dei Campionati Europei 2027 e dei Mondiali 2028 in Australia. Chi viene selezionato entra nel gruppo azzurro, si allena con i campioni e può arrivare a rappresentare l’Italia nelle sfide internazionali.
È la dimostrazione più concreta di come la macelleria italiana non sia solo tradizione: è competizione, ambizione, futuro

Completa il programma di Butcher Show Federcarni. Tra gli appuntamenti previsti, sabato 11 dieci giovani macellai al lavoro tra tagli per il BBQ e preparazioni da vetrina.
Domenica 12 scendono in campo circa cinquanta Maestri Macellai con rodei su salsiccia, BBQ e battuta.

BBQ Expo e Butcher Show compongono un ecosistema in cui barbecue, design, cultura gastronomica, professioni della carne e innovazione industriale dialogano in modo naturale. Per quattro giorni Parma diventa un osservatorio privilegiato, dove le imprese mostrano i propri investimenti, i professionisti si confrontano e il pubblico può misurare con mano come cambiano gusti, tecniche e modelli di consumo.

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